I sei brani del Purgatorio formano un percorso abbastanza coerente: si parte dall’uscita dall’Inferno, si attraversano superbia, amore, desiderio e libertà, e si arriva alla piena purificazione. Te li descrivo e spiego separatamente.
1. Per correr miglior acque
Descrizione
È il brano d’apertura del Purgatorio e rappresenta il passaggio netto dall’oscurità dell’Inferno a un mondo nuovo. Dante e Virgilio riemergono, vedono il cielo, il mare e la montagna del Purgatorio. L’atmosfera non è ancora serena, ma è già più aperta e luminosa.
Il titolo viene dall’inizio del Canto I:
Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno
che lascia dietro a sé mar sì crudele
Spiegazione
La metafora della nave indica che Dante sta iniziando una nuova parte del viaggio. L’Inferno era discesa, immobilità e condanna; il Purgatorio è invece movimento, possibilità e speranza.
La montagna deve essere salita: ogni passo rappresenta una trasformazione interiore.
Il brano ha quindi la funzione di introdurre il tema fondamentale dell’intero album:
si può cambiare, si può risalire, si può ricominciare.
2. Non è mondano romore altro ch’un fiato
Descrizione
Il brano entra nel tema della superbia e della fama terrena. Le anime dei superbi avanzano piegate sotto enormi massi, costrette a tenere basso il capo che in vita avevano voluto innalzare sopra gli altri.
Uno dei personaggi centrali è Oderisi da Gubbio, che riflette sulla precarietà della gloria.
Il riferimento principale è nel Canto XI:
Non è il mondan romore altro ch’un fiato
di vento, ch’or vien quinci e or vien quindi
e muta nome perché muta lato
Spiegazione
Dante affronta qui un tema molto moderno: il bisogno di essere conosciuti, celebrati, ricordati.
La fama sembra importante mentre la si possiede, ma il tempo la cancella rapidamente.
Il “romore” del mondo è quindi soltanto un soffio di vento.
Il masso portato dai superbi diventa il simbolo del peso dell’ego.
Il messaggio del brano è:
quanto più l’uomo cerca di innalzarsi sopra gli altri, tanto più diventa prigioniero dell’immagine che vuole dare di sé.
La liberazione comincia con l’umiltà.
3. Amor sementa in voi d’ogni virtute
Descrizione
Questo è probabilmente il brano più filosofico dell’album.
Il centro è il grande discorso sull’amore, sviluppato soprattutto nei Canti XVII e XVIII.
Virgilio spiega a Dante che l’amore è una forza naturale presente nell’uomo. Non è quindi l’amore in sé a essere buono o cattivo: ciò che conta è verso cosa viene diretto e con quale misura.
Spiegazione
Qui si trova una delle chiavi per comprendere tutto il Purgatorio.
I peccati non nascono necessariamente dalla mancanza di amore.
Nascono spesso da un amore deformato:
- amore eccessivo per se stessi;
- amore rivolto verso ciò che non merita;
- amore troppo debole verso il bene;
- desiderio di possedere;
- desiderio di dominare.
L’amore, però, è anche il principio delle virtù.
Per questo il titolo “Amor sementa in voi d’ogni virtute” esprime l’idea dell’amore come un seme.
Lo stesso impulso può produrre conseguenze opposte a seconda di come viene coltivato.
Il brano introduce quindi una concezione fondamentale:
non bisogna eliminare il desiderio, ma educarlo.
4. La falsa sirena
Descrizione
Il brano nasce dal sogno di Dante nel Canto XIX.
Dante vede una donna inizialmente sgradevole e deforme che, sotto il suo sguardo, diventa progressivamente bella, affascinante e capace di sedurlo con il canto.
È la sirena.
Ma la sua bellezza è un’illusione che viene smascherata.
Spiegazione
La falsa sirena rappresenta il desiderio ingannevole.
Non tutto ciò che appare desiderabile è veramente un bene.
È importante che Dante inizialmente contribuisca quasi a costruire la bellezza della sirena con il proprio sguardo: l’illusione non viene soltanto dall’esterno. È anche l’uomo che attribuisce valore a ciò che desidera.
La sirena può quindi rappresentare molte cose:
ricchezza, successo, piacere, potere, possesso, fama.
Il problema non è che queste cose esistano, ma che possano diventare un assoluto.
Questo brano continua direttamente il discorso del precedente:
l’amore è una forza positiva, ma deve imparare a riconoscere il vero bene.
Per questo musicalmente la sirena può essere inizialmente seducente e poi progressivamente inquietante.
5. Libero, dritto e sano è il tuo arbitrio
Descrizione
Siamo ormai nella parte alta del Purgatorio.
Nel Canto XXVII Virgilio dice a Dante che il percorso di purificazione è praticamente compiuto.
La ragione ha svolto il proprio compito.
Dante è diventato capace di scegliere liberamente.
Virgilio può quindi dirgli:
libero, dritto e sano è tuo arbitrio
Spiegazione
È uno dei momenti più importanti dell’intera Divina Commedia.
Fino a quel momento Dante aveva avuto bisogno continuamente di Virgilio.
Virgilio gli indicava:
- dove andare;
- cosa evitare;
- come interpretare ciò che vedeva;
- come superare le proprie paure.
Adesso non è più necessario.
La vera libertà, secondo Dante, non significa semplicemente:
“posso fare quello che voglio”.
Significa invece essere diventati capaci di volere ciò che è realmente bene.
“Libero” significa non essere schiavo delle passioni.
“Dritto” significa orientato correttamente.
“Sano” significa che la volontà è guarita.
Il distacco da Virgilio rappresenta quindi la maturità di Dante.
6. Puro e disposto a salire a le stelle
Descrizione
È il brano conclusivo dell’album e corrisponde alla conclusione del Canto XXXIII, quindi alla fine dell’intero Purgatorio.
Dante ha attraversato il Paradiso terrestre, ha incontrato Beatrice ed è stato immerso nelle acque del Letè e dell’Eunoè.
Alla fine può dire di essere:
puro e disposto a salire a le stelle
Spiegazione
Il verbo decisivo è “salire”.
Il Purgatorio era già una salita fisica, ma ora quella salita diventa completamente spirituale.
Dante non è semplicemente arrivato in cima alla montagna.
È diventato un uomo diverso.
Il Purgatorio termina quindi in modo opposto all’Inferno.
Nell’Inferno le anime sono ferme per sempre nella propria condizione.
Nel Purgatorio tutto tende alla trasformazione.
Il brano rappresenta perciò:
purificazione → libertà → rinascita → apertura verso il Paradiso.
Ed è anche il punto di collegamento perfetto con il primo brano del terzo album, “Trasumanar significar per verba”.
La successione dei tre album diventa così molto chiara:
Inferno: l’uomo prigioniero delle proprie scelte
Purgatorio: l’uomo che impara a trasformarsi
Paradiso: l’uomo che supera progressivamente la propria condizione
Nel complesso, i sei brani del Purgatorio raccontano quindi non tanto tutti gli episodi della cantica, quanto il suo percorso morale fondamentale: uscire dall’oscurità, perdere la superbia, comprendere l’amore, smascherare il desiderio ingannevole, conquistare la libertà e diventare finalmente pronti alla luce.
il collegamento alla playlist con i sei brani dedicati al purgatorio
Tutte le composizioni musicali le puoi trovare anche sul canale Youtube:
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