Breve presentazione del brano
Brano amaro e polemico, liberamente tratto dalla poesia di Trilussa “Ninna nanna della guerra”. Il testo contrappone la tenerezza della voce rivolta a un bambino alla brutalità del potere, del denaro e dei conflitti decisi da altri.
Testo
Dormi, bambino, dormi.
Fuori il mondo fa rumore.
Dicono che è per la patria,
ma puzza di sangue e di denaro.
Ninna nanna, nanna ninna,
il bambino vuole il seno,
chiudi gli occhi, cocco bello,
che la notte fa veleno.
Dormi piano, non guardare
quello che succede al mondo,
tra le spade e tra i fucili
di chi dice: “Siamo civili”.
Dormi, dormi, figlio mio,
finché dura questo inferno,
la guerra passa sopra i poveri
e lascia i ricchi al caldo eterno.
Dormi, dormi, non sentire
i tamburi e le campane,
chi comanda fa discorsi,
chi obbedisce perde il pane.
Ninna nanna, tu non senti
i sospiri e i lamenti
della gente che si scanna
per un matto che comanda.
Si combatte per la razza,
per una bandiera o per la fede,
per un Dio che non si vede
ma che copre chi possiede.
E il sovrano macellaio
benedice il suo cannone,
poi si lava le mani
con parole di ragione.
Dormi, dormi, figlio mio,
finché dura questo inferno,
la guerra passa sopra i poveri
e lascia i ricchi al caldo eterno.
Dormi, dormi, non sentire
i tamburi e le campane,
chi comanda fa discorsi,
chi obbedisce perde il pane.
Quel covo di assassini
che insanguina la terra
sa benissimo che la guerra
è un grande giro di quattrini.
C’è chi muore dentro il fango,
c’è chi conta le risorse,
c’è chi piange sulle bare,
c’è chi ride nelle Borse.
Fa’ la nanna, cocco bello,
finché dura questo macello,
ché domani i grandi re
torneranno amici com’erano ieri.
Si daranno strette mani,
si diranno “caro amico”,
mentre il popolo rimasto
avrà solo il conto antico.
E riuniti tutti insieme,
senza ombra di rimorso,
ci faranno un bel discorso
sulla pace e sul lavoro.
Dormi, dormi, figlio mio,
non svegliarti proprio adesso,
chi ha salvato la corona
lascia agli altri tutto il resto.
Dormi, dormi, non sapere
come gira questa storia:
chi ha mandato gli uomini a morire
poi si prende anche la gloria.
Dormi, bambino, dormi.
La guerra ha sempre due mani:
una stringe il fucile,
l’altra conta i denari.
Note
“Dormi bambino dormi” è un brano di denuncia liberamente tratto dall’omonima poesia di Trilussa. Il tono apparentemente dolce della ninna nanna viene usato per mostrare il volto feroce della guerra, degli interessi economici e dell’ipocrisia del potere. Il contrasto tra voce intima e contenuto politico rende il brano ancora più duro.
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