Divina Commedia – Inferno, brano 2
Breve presentazione del brano
Il secondo brano della sestina dedicata all’Inferno riprende il Canto V e la storia di Paolo e Francesca. Nel secondo cerchio Dante incontra i lussuriosi, trascinati senza sosta da una terribile bufera. Fra loro emergono Paolo e Francesca, uniti per l’eternità. Francesca racconta come nacque il loro amore mentre leggevano insieme la storia di Lancillotto e Ginevra.
Testo
Così discesi del cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia
e tanto più dolor, che punge a guaio.
Non luce, non cielo, soltanto tempesta,
un vento che gira, che urla, che resta.
Le anime volano senza riposo,
il buio le inghiotte nel vortice furioso.
Gridano nomi, bestemmie e dolore,
trascinano ancora memoria d’amore.
Come stormi d’inverno perduti nel vento,
ritornano e cadono nello stesso tormento.
Ma due stanno insieme, più lievi nel volo,
si cercano ancora, nonostante il suolo.
Li guardo passare nel turbine nero,
e chiedo a Virgilio chi siano davvero.
Due ombre vicine,
due anime sole,
due corpi mai più,
ma una stessa parola.
Amore.
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
ci prese nel vento, ci brucia, ci accende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
ancora ci unisce, ancora ci condanna.
Amor ci chiamò,
Amor ci tradì,
Amor ci legò
per sempre così.
«O anime affannate,
venite a noi parlar, s’altri nol niega.»
O animal grazioso e benigno
che vai per l’aere perso e sanguigno,
noi fummo uomini, carne e respiro,
prima che il mondo ci chiudesse nel giro.
La terra dov’io nacqui siede sul mare,
dove il Po trova pace prima di andare.
Io fui Francesca. Lui era Paolo.
Un nome proibito, un amore fatale.
Non cercammo la morte, cercammo la vita,
ma una pagina aperta cambiò la partita.
Leggevamo per gioco, vicini, in silenzio,
di Lancillotto e del suo desiderio.
Quel giorno…
Quel giorno non leggemmo più avanti.
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
ci prese nel vento, ci brucia, ci accende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
ancora ci unisce, ancora ci condanna.
Amor ci chiamò,
Amor ci ferì,
Amor ci portò
dove siamo così.
Per più fiate gli occhi ci sospinse
quella lettura, e il viso ci dipinse.
Ma solo un punto fu quello che vinse,
quando il sorriso desiderato apparve.
Tremava la pagina, tremava la mano,
il mondo sembrava improvvisamente lontano.
Quando leggemmo il bacio dell’amante,
lui mi guardò, non disse più niente.
Francesca…
La bocca mi baciò tutto tremante.
«Ma dimmi: al tempo de’ dolci sospiri,
a che e come concedette amore
che conosceste i dubbiosi disiri?»
Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria.
E tu lo sai, poeta.
Noi ricordiamo ancora quella stanza,
il libro aperto, la nostra speranza,
un istante soltanto, un respiro, un errore,
poi sangue, silenzio, vendetta e dolore.
Caina attende chi a vita ci spense,
ma il vento non spezza ciò che il cuore comprese.
Siamo dannati, sì, ma ancora vicini,
due anime sole negli stessi destini.
Galeotto fu ’l libro
e chi lo scrisse.
Galeotto fu ’l libro
e chi lo scrisse.
Quel giorno…
Quel giorno non vi leggemmo avante.
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
ci prese nel vento, ci brucia, ci accende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
oltre la morte ancora ci incatena.
Amor ci chiamò,
Amor ci ferì,
Amor condusse noi
ad una morte.
Ad una morte.
Ad una morte.
Ad una morte.
Mentre che l’uno spirto questo disse,
l’altro piangea…
sì che di pietade
io venni men così com’io morisse.
E caddi
come corpo morto cade.
Note
La bufera rappresenta la loro condizione: in vita Paolo e Francesca si sono lasciati trascinare dalla passione e ora vengono trascinati eternamente dal vento. Dante prova una profonda pietà per Francesca, ma la colloca comunque all’Inferno. Il brano insiste quindi sul rapporto fra amore, desiderio e responsabilità personale.
Significato del titolo
Il titolo usa direttamente i nomi dei due protagonisti perché il centro del brano è il loro legame: una storia d’amore ricordata come forza irresistibile, ma raccontata all’interno di una condanna che mette in discussione proprio l’idea che l’amore possa cancellare ogni responsabilità.
Ascolta il brano
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