Breve presentazione del brano
Brano duro, ironico e provocatorio, liberamente tratto dalla poesia medievale “S’i’ fosse foco” di Cecco Angiolieri.
Se fossi fuoco riprende lo spirito ribelle e dissacrante del testo originale e lo trasforma in una ballata aspra, teatrale e amara.
Testo
Se fossi fuoco,
brucerei il mondo.
Ma sono soltanto io,
con questa rabbia in fondo.
Se fossi fuoco,
arderei la terra,
se fossi vento,
porterei tempesta.
Se fossi acqua,
annegherei il dolore,
se fossi notte,
spegnerei il sole.
Ma sono quello che sono,
quello che fui,
un uomo storto
tra santi e avvoltoi.
Sono quello che sono,
non chiedo perdono,
rido del mondo
e poi resto solo.
Se fossi Dio,
manderei tutto a fondo,
se fossi papa,
imbroglierei il mondo.
Se fossi imperatore,
sai cosa farei?
A tutti i potenti
il trono toglierei.
Ma sono quello che sono,
quello che fui,
un uomo storto
tra santi e avvoltoi.
Sono quello che sono,
non chiedo perdono,
rido del mondo
e poi resto solo.
Se fossi morte,
andrei da mio padre.
Se fossi vita,
non starei con lui.
E lo stesso farei
con mia madre,
perché certi amori
non salvano più.
Se fossi Cecco,
come sono e fui,
prenderei la vita
dove ride di più.
Terrei le donne giovani
e gli occhi leggeri,
lascerei agli altri
rimorsi e pensieri.
Sono quello che sono,
quello che fui,
un cuore cattivo
che canta i guai.
Sono quello che sono,
senza corona,
un uomo che ride
mentre tutto frana.
Se fossi fuoco,
brucerei il mondo.
Ma sono soltanto Cecco,
e brucio da solo.
Note
Se fossi fuoco è una rielaborazione musicale liberamente tratta dalla poesia “S’i’ fosse foco” di Cecco Angiolieri.
Il brano conserva il tono provocatorio, sarcastico e ribelle dell’originale, ma lo trasforma in una canzone più cupa e personale. La voce che parla sfida il potere, la religione, la famiglia e il mondo intero, fino a chiudersi in una solitudine amara e orgogliosa.
Ascolta il brano